fotoescursione al Ponte del Diavolo

Ponte del Diavolo

FOTOESCURSIONE

un giro nella zona del ponte del diavolo per esplorare acqua, roccia e l'opera dell'uomo con le leggende che la accompagnano

When

  • 19/09/2021
  • 19/09/2021
  • 09:00
  • 16:00

Where

  • Lanzo, ponte del diavolo, Italy,
  • Italy

Cost

  • € 10

obiettivi

unire camminata e fotografia, imparare ad osservare il mondo che si attraversa durante il cammino.

Vedremo alcuni trucchi per fotografare l’acqua, come ottenere acque mosse e immobili, riflessi e acque trasparenti.

Andremo alla ricerca delle forme lasciate dall’acqua sulla roccia nel corso di decine di migliaia di anni, esploreremo la composizione mettendo a frutto lo spazio negativo, le textures e i contrasti.

Logistica

ritrovo ore 8:45 presso il parcheggio situato in via Frasca angolo Movicentro. Raggiungiamo a piedi il ponte e cominciamo il giro esplorando entrambe le sponde della Dora

Attrezzatura

attrezzatura fotografica a vostra disposizione; cavalletto, filtro polarizzatore e ND; abiti e accessori per outdoor; scarpe adatte a camminare su terreno naturale

Info e prenotazioni

usate il contact form o scrivete a fotosensibile@hotmail.it

ROCCE

 

STORIA E LEGGENDA (fonte wiki)

Il ponte del Diavolo fu edificato nel 1378 con il consenso del vice castellano di Lanzo, Aresmino Provana di Leynì, collaboratore di Amedeo VI di Savoia (conosciuto come il Conte Verde). La spesa per costruirlo, interamente sostenuta dalla Castellania di Lanzo, fu di 1400 fiorini (per sostenere questa spesa venne imposta una tassa sul vino per dieci anni). Il ponte del Diavolo serviva a collegare Lanzo e le sue valli con Torino superando la Stura e permettendo così di evitare il passaggio da Balangero, Mathi e Villanova, territori governati dai principi di Acaja, e da Corio, sotto il controllo dei marchesi del Monferrato, entrambi ostili ai Savoia.

Nel 1564 il Consiglio di Credenza di Lanzo ordinò la costruzione di una porta sul ponte per evitare che forestieri portassero in Lanzo la peste che si era diffusa in Avigliana e zone limitrofe.

Il nome del ponte deriva dalla leggenda secondo la quale fu il diavolo in persona a costruire il ponte dopo che per ben due volte ne era stato edificato uno, sempre crollato. In cambio il diavolo avrebbe preso con sé l’anima del primo a transitare sul ponte, e per questo venne fatto passare un cagnolino. Il diavolo, adirandosi, avrebbe sbattuto violentemente le sue zampe sulle rocce circostanti formando le caratteristiche “Marmitte dei Giganti”.

Secondo una ricerca condotta dal quotidiano la Repubblica, il ponte del Diavolo si collocherebbe tra i trenta ponti più belli d’Italia.[3]